Se mi rilasso collasso

Resoconti di un sardo a....?

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Utente: Albasso

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mercoledì, 27 febbraio 2008

Á TANTÔT!

Ciao a tutti,
sarò via una settimana a Berlino e non credo riuscirò ad aggiornare il blog, ma voi non partite prevenuti e continuate a controllarlo, non si sa mai!
D’altronde una settimana passa in fretta...o lentissima, dipende solo da noi.
Vi lascio con un saluto belga che si scrive á tantôt e si legge atontò, ma che comunque significa
a presto!

Alla prossima con i racconti berlinesi.

Bisous à tout le monde,
Albasso

...ho il sole dritto in faccia...

 


postato da: Albasso alle ore 14:57 | link | commenti (3)
categorie: belgitudini
domenica, 24 febbraio 2008

...And though an autumn-time lullaby

Alba,
le parole della notte diventano quelle del giorno,
e le emozioni bussano alla porta.
Ma questa volta le farò entrare,
senza paure,
senza pensieri a ostacolar loro il cammino.
Sciamano come farfalle,
corrono ovunque,
non mi curo di fermarle.
Cerco solo di fermare l’attimo,
non so se sarò in grado.
Pain and aches,
replaced by iron and wine.

E un nuovo giorno arriva.
Benvenuto.
Benvenuta.

...and though an autumn-time lullaby...


postato da: Albasso alle ore 11:23 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 22 febbraio 2008

WISH YOU WERE HERE

So, so you think you can tell
Heaven from Hell,
Blue skys from pain.
Can you tell a green field
From a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you to trade
Your heros for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange
A walk on part in the war
For a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls
Swimming in a fish bowl,
Year after year,
Running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears.
WISH YOU WERE HERE

... e non una parola di più

postato da: Albasso alle ore 01:34 | link | commenti (2)
categorie: pietre miliari
giovedì, 21 febbraio 2008

GIORNO

Mille e mille
sensazioni
non svaniscono
quando la luce rischiara,
ma
obliquamente
scomposte
fluiscono
lasciando dentro
un senso di vita
che scorre.
Non invano

Wednesday morning 9 a.m.


postato da: Albasso alle ore 12:43 | link | commenti
categorie:
martedì, 19 febbraio 2008

NOTTE

Parole, sorrisi, pensieri ed emozioni
viaggiano per chilometri nell’aria.
Tasti, lettere e sguardi negati
volano.
Notte alta,
distanze annullate da un filo,
invisibile,
che avvicina e seduce.
Elettrica, notte.

postato da: Albasso alle ore 02:47 | link | commenti
categorie:
venerdì, 15 febbraio 2008

TELL ME WHY

Sailing heart-ships thru broken harbors
Out on the waves in the night
Still the searcher must ride the dark horse
Racing alone in his fright.
Tell me why, tell me why

Is it hard to make arrangements with yourself,
When your old enough to repay but young enough to sell?

Tell me lies later, come and see me
I’ll be around for a while.
I am lonely but you can free me
All in the way that you smile
Tell me why, tell me why

Is it hard to make arrangements with yourself,
When your old enough to repay but young enough to sell?

Tell me why, tell me why
Tell me why, tell me why

È sorprendente come in certi momenti i testi di poesie o canzoni scritte in situazioni così distanti da noi corrispondano perfettamente al nostro stato d’animo. Non fosse così, in effetti, non sarebbero immortali. Questo è uno di quei momenti. Thank you, Neil.


postato da: Albasso alle ore 14:51 | link | commenti (1)
categorie: pietre miliari
mercoledì, 13 febbraio 2008

12 ORE IN 20 METRI QUADRI

Egregio popolo di aficionados, se siete sopravvissuti alla parentesi lirica dei post precedenti, vi meritate un nuovo ameno raccontino lovaniota. Staytuned!
Anche in Belgio, a discapito delle più ottimistiche previsioni è esplosa, con ampio anticipo, la primavera. Ha smesso di piovere da un po’ e Grande Capo Solesplendente esce in giro in compagnia di  Capo Cieloterso, rendendo LLN, - quilodicoequilonego - un bel posto! C’è persino il lago col parco tuttattorno (vabbè il lago è artificiale ma ci si deve accontentare) e la gente che sciama nelle piazze, le matricole hanno smesso di vomitare in strada alle tre del pomeriggio...non sembra vero. Tutto ciò ha creato un po’di confusione nei calendari, così Habibi, l’altro giorno decide di organizzare per sabato una festa di Carnevale anche se il Carnevale è finito già da martedì. Poco male, ogni scusa è buona. Habibi, la ragazza messico-libanese del terzo piano è nota fra le altre cose per saper richiamare attorno a sé un ambiente internazionale estremo. Nel senso che alle sue feste ti va bene se l’unico europeo che becchi è ucraino o estone. Per il resto i suoi amici sono panlatinoamericani: brasiliani, dominicani, messicani and so on...
Nessun problema per carità, viva l’integrazione fra i popoli, ma se conti che qui a LLN ci sono solo studenti, e gli stranieri sono per lo più Erasmus (spagnoli e italiani in maggioranza), e l’Erasmus è un programma dell’Unione Europea, la domanda è: ma dove riesce a beccarla certa gente? Peraltro questi individui accadono solo in queste occasioni. Per il resto, cosa quasi impossibile, non li vedi mai in giro a LLN. Credo che esistano solo per le feste di Habibi, per il resto, semplicemente cessano di esistere (sto diventando un sostenitore della teoria dell’esistenza intermittente, fateci caso, è vera!). Solo io e Ale abbiamo il privilegio di rappresentare il Belpaese e l’Europa insieme alle sue amiche spagnole. Si decide di fare la pizza, e la padrona di casa chiede aiuto, ovviamente agli italiani, ignara del fatto che non ho mai tirato la pasta in vita mia ma la pizza mi sono sempre limitato a divorarla. Si fa la spesa per selezionare con cura gli ingredienti (voleva metterci l’ananas sopra!) e, alle sei meno un quarto ci si dà appuntamento alle 19.30 per cucinare insieme nel suo kot. “Ah, e venite mascherati, mi raccomando!”.
D’oh. Avevo rimosso per giorni l’idea che il carnevale prevede il costume. Niente in contrario, non fosse che mancano meno di due ore alla festa, nel kot non posso sperare di trovare qualche abito vecchio per mascherarmi ridicolmente da illusionista, da contorsionista o da supereroe. Entro in cartoleria nella speranza di un’ illuminazione e ne esco carico carico di...maquillage per il volto. Ho tre quarti d’ora per inventarmi qualcosa. A casa, Flautina, regina del deguisement ginevrino ci snobba seccata (lei si maschera semplicemente cambiando espressione), la spaciugata è dietro l’angolo, anzi è sicura, sentenzia Ale con sicurezza.
E invece no.
Con soli 20 minuti di ritardo fanno il loro ingresso trionfale nel kot di sopra l’asso di quadri e l’asso di cuori. Siamo accolti bruscamente dalla nuova cokoteuse (coinquilina n.d.r.) di Habibi che ha il garbo di un gerarca delle SS, pretende di saper condire una pizza, e viene dalla Siberia (e da dove se no?). Nessuno è mascherato ma in breve i nostri trucchi colorati vengono dichiarati pubblici e a chiunque osi mettere il naso nel kot viene messo sulla faccia un rialzo di colore indelebile, è la regola. La pizza è commestibile e a tratti buona, Habibi che vorrebbe avere sempre tutto sotto controllo, non sta ferma un attimo e a intervalli regolari trita del ghiaccio per preparare dei cocktails notevoli, gli Ska-P dalle casse del pc vorrebbero legalizzare l’impossibile, Marìa - indemoniata - vorrebbe (e ci riesce) truccare ogni essere vivente presente nel kot e fa miracoli: riesce a rendere la sua amica iberica molto più carina dopo il trucco di quanto non fosse prima, e ho detto tutto. Quest’amica è venuta in visita da Losanna dove fa a sua volta l’Erasmus ma si guarda bene dallo spiccicare una sillaba di francese (...è arrivata a dirmi che capisce il mio francese se parlo piano...rendetevi conto!). Non  parla francese come peraltro fanno gli altri ispanofoni (cioè praticamente tutti gli invitati): appena resisi conto che io e Ale capiamo abbastanza bene lo spagnolo hanno ratti abbandonato il francese per usare lo loro lingua madre. Credo che alla fine dell’Erasmus mi daranno anche l’attestato di Spagnolo Intermedio honoris causa, e soprattutto ho paura che fra un po’ arrivino a chiederci se non ci spiace di parlare anche noi in spagnolo. L’unica che si pone lo scrupolo è Marìa, che possiede un’anima in fibra di carbonio e un senso etico che fa invidia a Spinoza (non rivolge la parola a nessuno se prima non gli è stato ufficialmente presentato, e questo per non essere invadente, in un posto dove più o meno tutti conoscono tutti!). Marìa, che è piena di risorse, e riesce a barcamenarsi in questo mondo difficile esprimendosi  esclusivamente in castigliano stretto, cerca di parlarci in francese per essere cortese, come fa al solito, ma è una partita persa, nessuno la segue e il suo francese purtroppo è incomprensibile, scambia le v con le b, e aspira le j, è un delirio, meglio lo spagnolo.
Nel frattempo si aggiungono altri bizzarri personaggi fra cui Medusa, Pikachu, i Power Rangers... non manca nessuno, insomma, anche se il migliore di tutti è Joker, ovvero Gerritt, un belga flemmatico, moscio e lento come solo alcuni belgi sanno essere, che parla con una frequenza di una parola al minuto ma ha un ghigno satanico stampato in volto.
Finita la sangrìa e i daiquiri ci si riunisce intorno al tavolo per giocare a president, un gioco di carte francese, di quelli per passare il tempo, senza soldi, senza nulla. Si gioca fitto e l’alba ci sorprende, il cielo si apre, gli uccelli cantano, io sono stanco morto. Anche gli altri a dire il vero. Chi ha già il giubbotto, chi sbadiglia, chi va verso la porta, ma lui no, l’impassibile Joker, all’ultimo giro dell’ultima mano dell’ultima partita, in cui sa già di aver perso, riflette piano e strascicando le sillabe da vero belga, su quale inutile carta gettare sul tavolo...
Si sfiora il belgicidio, sventato solo da un diplomatico intervento di Pikachu che placa gli animi stringendo gli occhi.
Sono le otto del mattino.
Solo allora mi rendo conto di essere riuscito a stare in una stanza di 20 metri quadri per dodici ore.
E schianto. 

À temps tôt, les enfants!



Deguisment
























Joker

postato da: Albasso alle ore 12:40 | link | commenti
categorie: belgitudini
martedì, 12 febbraio 2008

MEZZOGIORNO

Mezzogiorno.
Il sole che squarcia
la bruma di ieri
mi accarezza leggero
sfiorandomi gli occhi.
Colorate voci
dalla cucina
mi chiamano lesto
a un giorno diverso.
Anche questa è casa.

È bello ogni tanto essere svegliati da un sole che inonda e dalle voci del kot in festa.
Chi pranza, chi fa colazione.
Si parla di tutto, si parla di niente, ma si sta insieme.
J’adore mon kot!

postato da: Albasso alle ore 12:07 | link | commenti
categorie: sprazzi di vita, belgitudini
lunedì, 11 febbraio 2008

PORTE

Porte che si aprono
su corridoi silenziosi
mi affascinano
e insieme
mi portano
a valicarle tutte.
But how long, Sire,
will this quest last?

postato da: Albasso alle ore 17:30 | link | commenti
categorie:
giovedì, 07 febbraio 2008

DOUCE STELA’

Come d’incanto,
quattro stelle
rilassano, slegano
e confondono.
E casa tua non è così lontana.
O forse lo è come non mai.
Douce stelà.

postato da: Albasso alle ore 19:07 | link | commenti (1)
categorie: sprazzi di vita, belgitudini